Padre Adelino, il suo esempio non morirà
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17 Marzo 2018
Quistello: Bottura, direttore del Mazzali, prosegue l’opera di assistenza del comboniano in Centrafrica.
Non sarà dispersa l’eredità fatta di amore e di buone azioni lasciata da padre Adelino Brunelli, morto venerdì scorso e i cui funerali si terranno domani alle 10.30 a Pozzolo, dove era nato 75 anni fa.
La sfida di dare continuità all’impegno di padre Adelino, missionario comboniano nella Repubblica Centrafricana, è stata raccolta dall’amico Renato Bottura, direttore della casa di riposo Mazzali di Mantova e da tempo operativo in Centrafrica sia in campo sanitario che nel settore della promozione sociale. Sarà lui a portare avanti i suoi progetti volti ad aiutare le donne detenute nel carcere di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana. Su quel progetto la collaboratrice di padre Adelino, Milde Papotti di Quistello, aveva promosso una raccolta di fondi che ha raggiunto la cifra di 7.700 euro e che, tramite la Fondazione Nigrizia, sono già arrivati a destinazione. Quei soldi serviranno per organizzare i corsi di formazione motivazionale, di sartoria, di produzione di sapone, pane e pasticceria rivolti alle donne in carcere per dare loro un futuro quando avranno finito di scontare la pena.
Ora che padre Adelino non c’è più e dall’alto veglierà sulla sua amata Africa, altri, dunque, porteranno avanti il suo impegno. I gruppi di sostegno di Pozzolo, suo paese d’origine, e di Quistello, parrocchia che lo vide indimenticato curato per un decennio tra gli anni sessanta e settanta (per tutti era semplicemente don Lino), e i famigliari, in particolare il fratello Ignazio e la nipote Barbara, si affidano ora alle competenze del dottor Bottura e dell’Associazione Colibrì per dare prosecuzione alla raccolta fondi per i già previsti progetti di microcredito per le donne detenute prossime alla liberazione, per le donne malate di Aids per le ragazze madre e per le altre in stato di difficoltà.
Chi volesse fare un’offerta in memoria di padre Adelino potrà versare una somma, detraibile dalla denuncia dei redditi, all’Associazione Colibrì, codice Iban IT 40 N 01030 11503 000010505560, indicando, come causale, «Padre Adelino, Bangui».
Da una quarantina d’anni padre Adelino operava come missionario comboniano a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, uno dei paesi più poveri del mondo e ancora alle prese con una sanguinosa guerra civile. Qualche mese fa era tornato in Italia per sottoporsi ad alcune cure mediche. Voleva ritornare in Africa, ma le sue condizioni sono peggiorate. È spirato nella casa dei comboniani a Brescia dove era ospite.
L'Associazione si impegna a dare prosecuzione ai progetti di Padre Adelino Brunelli a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, recentemente colpita da un attacco al cuore della cristianità, la Chiesa di Notre Dame di Fatima, con 24 morti ed oltre un centinaio di feriti. Un Paese poverissimo, con la presenza di 12.000 caschi blu che sino ad oggi non sono riusciti ad arginare una guerra civile che perdura da oltre un decennio. E' il Paese dove Papa Francesco ha aperto la prima porta della Misericordia e dove la Comunità di Sant'Egidio sta cercando di operare per raggiungere un reale accordo di conciliazione. In questo contesto si inseriscono i piccoli progetti di micro-credito che intendono aiutare la parte più debole della popolazione: malate di Aids, vedove, minori e che saranno al più presto pubblicati sul sito.