Colibrì & SAD: incontro a Tarquinia sulla violenza inflitta alle donne congolesi
-
18 Giugno 2017
L’intervento è stato svolto dall’amico dr. Joseph Kakisingi, direttore del piccolo ospedale Saint Vincente di Bukavu (RD Congo) e presidente dell’associazione SAD.
L’incontro è stato organizzato a Tarquinia il 18 giugno 2017 dall’associazione “Semi di Pace” dal titolo “Esploratori di valori. Il coraggio di servire. Il co-raggio di lottare. Il coraggio di vivere”.
A seguire, il contenuto dell'intervento.
In Congo la donna rappresenta il sostegno della famiglia; impedire alla donna di svolgere le sue attività significa condannare la famiglia intera.
Nell’Est RD Congo (dove si trova Bukavu) sono 4201 i casi di violenza sessuale stimati nel 2016. La donna violentata è considerata: bottino di guerra, arma di sottomissione, schiava sessuale. Violentare è anche un modo per ridicolizzare e punire i villaggi che si oppongono all’ invasione.
La violenza non avviene per il raggiungimento del piacere da parte dell’aggressore, ma per nuocere. Vengono utilizzati oggetti laceranti introdotti negli organi genitali (coltelli, punte di fucile, rami taglien-ti). Spesso i famigliari (marito, figli, genitori e altri componenti) sono obbligati ad assistere alla violenza.
La violenza avviene nei campi, lungo le strade, al fiume quando le donne vanno a prendere l’acqua o a lavare i panni.
Le conseguenze della violenza sono:
Fisiche: problemi ginecologici quali fistole traumatiche, danni perineali (lacerazioni più o meno com-plesse), malattie sessualmente trasmissibili: HIV, epatite, gravidanze indesiderate.
Psicologiche: depressione, difficoltà ad accettare la violenza subita, senso di colpa, pazzia e altre malattie mentali.
Socio-culturali: esclusione dalla comunità, stigmatizzazione / emarginazione, abbandono da parte del ma-rito e della famiglia.
Gli autori della violenza sono: truppe militari dei paesi confinanti (ugandesi, rwandesi), ribelli e milizie congolesi, ed altri: membri dell’esercito nazionale; truppe della Monusco (Missione dell’ONU per la stabilizzazione in RD del Congo), civili violenti o banditi.
Il silenzio delle vittime ha tra le cause la paura di minacce e di vendette e la perdita di fiducia nelle istitu-zioni. Non esiste protezione per le donne in caso di denuncia e non vi è nessun risarcimento.
Il SAD, Salute e Sviluppo, è una Organizzazione non governativa con queste finalità: accoglienza delle donne, cure mediche d’ urgenza e chirurgiche, assistenza psicologica, insegnamento di varie attività, reinserimento sociale.
L’accoglienza in tende - abitazioni avviene per donne e bambini vitti-me di violenza sessuale e di genere e per i figli nati dalla violenza.
Dal maggio 2015 ad oggi sono state 326 le donne accolte. L’80% sono malnutrite e necessitano di cure mediche. Le cure mediche riguardano: la prevenzione di gravidanze indesiderate, la prevenzione della trasmissione dell’HIV, la prevenzione e cure delle malattie sessualmente trasmesse.